Notizie Veloci


Perché nasce questo “giornalino”? È la stessa domanda che rivolgo a me stesso mentre scrivo.

Votazioni Comunali 2016

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Zacchi vince per 3 voti.

Zacchi 1165, Marangoni 1162, Cevolani 1087.

Totale seggi: Zacchi 8, Marangoni 2, Cevolani 2.

link elezioni comunali 2016 di Poggio Rusco

Il lupo secondo il Carnasciale di Poggio – Carlo Benfatti

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Il lupo secondo il Carnasciale di Poggio

Come ci ha raccontato la Gazzetta del 25 maggio u.s. il prossimo autunno, dal 26 ottobre al 2 novembre, andrà in onda a Mantova il festival “Segni d’infanzia”, ormai giunto all’11a edizione con il logo del “Lupo”, appositamente disegnato nientemeno che dal premio Nobel Dario Fo. Il “lupo” del maestro Fo assomiglia più a un peluche che al vero animale delle fiabe oppure a quello ancora esistente sulle nostre montagne. Leggi di piú

Link liste Poggio Rusco

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Vi segnalo i link dove si possono trovare le tre liste “Comunali Poggio Rusco”

Per Poggio

Sito : http://www.perpoggio.it/

Facebook: https://www.facebook.com/listacivica.perpoggio

per_poggio

 

Poggio c’è

Sito : http://poggioce.it/wp/

Facebook: https://www.facebook.com/poggioce

poggio_ce

 

Poggio che cambia

Sito : http://www.poggiochecambia.org/

Facebook: https://www.facebook.com/Poggio-che-cambia-996478757104669/

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Visione approfondita sui movimenti di denaro pubblico di Poggio Rusco

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diagramma

 

Il COMUNE DI POGGIO RUSCO nell’ultimo anno ha effettuato pagamenti pari ad € 6.555.020, con una spesa pro-capite per cittandino di € 1.010. Le tre principali voci di spesa sono state: “Competenze fisse per il personale a tempo indeterminato” (€ 951.754,09), “Rette di ricovero in strutture per anziani/minori/handicap ed altri servizi connessi” (€ 633.727,43), “Vie di comunicazione ed infrastrutture connesse” (€ 440.787,59), .

Questo link riporta dettagli di spesa   http://soldipubblici.thefool.it/comune/42_20

Piccolo omaggio a Poggio (Carlo Benfatti)

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Intervento al Bosco Virgiliano 2016

Mantova - Bosco Virgiliano - Ingresso

06 Marzo 2016: Giornata Europea dei Giusti

Quante volte abbiamo sentito il verbo “piantumare” riferito agli alberi? Certo parecchie volte allorché si prendevano iniziative per il ripopolamento del verde pubblico ma anche di quello privato. In molti programmi della pubblica amministrazione, tra gli altri interventi, si faceva riferimento con certo orgoglio al piano verde che prevedeva la costituzione di filari di piante nei giardini pubblici, lungo le vie di maggior traffico, perfino negli impianti sportivi. Spesso al posto delle annose piante rinsecchite o preda dei parassiti, vi era l’esigenza di sostituirle subito con altre più forti, longeve, possibilmente autoctone. Dunque si parlava e si parla tuttora di “piantumazione” adatta alle zone abitative che necessitano di salubrità, decoro paesaggistico, protezione dai raggi solari, ma soprattutto che sia di garanzia dallo smottamento del terreno stesso. Non si dimentichi che in Italia la “festa degli alberi” è sempre stata osservata, specialmente nelle scuole, dove insegnanti solerti hanno cercato di infondere negli allievi la passione per gli alberi. Se non vado errato credo che tale festa cada il 21 novembre, e in tale circostanza si è soliti far rimarcare ai ragazzi l’importanza della salvaguardia del patrimonio boschivo fin troppo preso di mira dalla speculazione o dalla coltivazione estensiva. Leggi di piú

Ringraziamento per il lavoro svolto fino ad ora dall’attuale sindaco e relativa giunta. (GG)

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Come si sa nei prossimi mesi vi saranno le elezioni comunali ove verranno eletti sindaco e consiglio comunale.

Con il presente vorrei ringraziare il lavoro svolto fino ad ora dall’attuale sindaco e relativa giunta.

A giusto ringraziamento sarebbe buona cosa anche lasciare un buon ricordo in memoria di questi otto anni di duro lavoro.
Quindi io proporrei una raccolta di firme per far si che venga intitolata una via del paese.

Come giusta ricompensa, dal mio punto di vista, la via che più si ad-dice è la prima parte di Corso Matteotti, dalla rotonda all’incrocio con il viale, in modo da non eliminare totalmente il ricordo del povero Matteotti.

La scelta del nome è a discrezione della giunta.

GG

Teatro Bibiena nella Giornata della Memoria (Carlo Benfatti)

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Prolusione per la Giornata della Memoria del 27 Gennaio 2016

Rispettabili Autorità Civili, Militari e Religiose, Gentile Pubblico, qui tutti riuniti nel rinomato Teatro Bibiena per questa importante commemorazione annuale.

Vorrei esordire dicendo che la città di Mantova da quando con la Legge 20 Luglio 2000, n. 211 è stata istituita la Giornata della Memoria in ricordo della Shoah e dei deportati militari e politici nei lager nazisti, ha onorato questa disposizione legislativa con 15 prolusioni pronunciate da oratori di alto spessore storico, culturale e umano. Ora siamo alla 16a commemorazione, meglio dire un’introduzione ai successivi interventi.
Il titolo è il seguente: “ ‘I Giusti tra le Nazioni’ mantovani”, titolo pertinente poiché nell’art.1 della Legge 211 c’è, fra gli altri intendimenti, il riconoscimento a quanti “si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Per questo motivo già nel 1963 fu istituita a Gerusalemme una Commissione guidata dalla Corte Suprema di Israele avente l’incarico di conferire l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” a tutti coloro non ebrei che avevano rischiato la propria vita per salvare un solo ebreo dal genocidio, ovvero dalla Shoah. Chi viene riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” viene insignito di una speciale medaglia con inciso il proprio nome, riceve un certificato d’onore e ha il privilegio di vedersi aggiunto agli altri nomi, presenti nel Giardino dei Giusti presso il Museo-Memoriale Yad Vashem di Gerusalemme. Infine a questi benefattori dell’umanità viene conferita la cittadinanza dello Stato di Israele. Leggi di piú

70° Anniversario Liberazione

Pubblicato il by Giovanna in Varie | Scrivi un commento  

70In occasione del 70° Anniversario della Liberazione verrà intitolato ad Ada Tommasi , Giusta tra le Nazioni, il piazzale antistante la stazione ferroviaria.

Ecco alcune note su questa donna di origine poggese.

La storia di Ada,per i poggesi e i mantovani, ha inizio dalla sua fine. E’ stato infatti un necrologio sul “Corriere della sera” a far rivivere e riportare Ada nella sua terra di origine e ad avviare una ricerca di notizie su questa donna straordinaria. Ada Tommasi nasce a Poggio Rusco nel febbraio del 1916; la sua famiglia vive in una casa della strada principale del paese, l’attuale via Matteotti, e si trova in terra mantovana perché la sua mamma vi è stata trasferita come maestra elementare, mentre il padre è cappellaio. Vive a Poggio per 3 anni poi si trasferisce a Parma, seguendo il lavoro materno. Di questa prima infanzia mantovana non resta nulla, se non gli atti pubblici della nascita e del battesimo, avvenuto nella chiesa parrocchiale con un probabile errore nella trascrizione del cognome, inizialmente con una”m” sola;ma Ada  ricorderà questo breve  periodo della sua vita  sempre  con  tenerezza, come testimoniano i figli.

Arrivata a Milano frequenta l’Università e nel 1940 si laurea in letteratura italiana. Inseritasi nell’ambiente dell’Accademia di Brera, conosce quello che diventerà il compagno di una vita, il critico De Micheli che la introduce nella cerchia di intellettuali che diventeranno gli amici e i compagni di lotte, anche contro il fascismo che in quegli anni inizia la sua operazione di “pulizia” nell’ambiente intellettuale. Entrambi fanno parte del gruppo della Corrente,di ispirazione antifascista e, con il marito ed altri intellettuali famosi, quali Giacomo Manzù, firma il manifesto contro l’epurazione di alcuni artisti che insegnano a  Brera e che non si sono dichiarati fascisti.

Quando inizia la 2^ guerra Mondiale, Ada da Milano si trasferisce a Sormano, piccolo paesino vicino a Canzo,dove, nel periodo della persecuzione ebraica, organizza un centro di soccorso utilizzando il seminterrato della chiesa di Santa Valeria. In questa attività è aiutata dal marito e da Don Carlo, il parroco di Santa Valeria. La chiesa si trova in una posizione strategica, molto vicina alla frontiera italo-svizzera, cui si arriva attraverso una scorciatoia. Gli ebrei fuggiaschi arrivavano alla stazione di Canzo poi, grazie all’aiuto di staffette, venivano portati nel seminterrato. Qui Ada offriva cibo, indumenti, denaro e l’assistenza per il passaggio in Svizzera, grazie a documenti falsi. Le attività segrete del gruppo di Ada vennero scoperte dal questore di Varese, che fece perquisire il nascondiglio e la casa dei De Micheli. Il marito viene arrestato ed interrogato per 24 ore sotto la minaccia della fucilazione immediata. Ada, al momento dell’arresto, riesce a nascondere i documenti veramente compromettenti, poi si fa ricevere dall’amante del Questore di Como che intercede a favore di Mario, che viene rilasciato. Fu la fuga della famiglia Arth, marito, moglie e due figli, avvenuta pochissimo tempo prima dell’arresto, che permise ad Ada  ,nel 1955, di conseguire la medaglia d’oro per l’opera svolta da parte della Comunità Israelitiche, poi Ebraiche. Ada Tommasi è una delle 3 donne italiane che ha ottenuto tale riconoscimento.

Il 18 novembre del 1982, invece, lo Yad Vashem, ha riconosciuto Ada Tommasi e Mario De Micheli, come Giusti tra le Nazioni (Dossier 1792).

Di questa storia, Ada non parlava, era una cosa che le era successa e che riteneva non fosse nulla di eccezionale :chiunque in quel periodo e in quella condizione si sarebbe comportato nello stesso modo. Al termine del conflitto, dopo un’esperienza nelle scuole italiane di Fiume, Ada iniziò ad insegnare lettere nelle scuole milanesi, alcuni suoi alunni hanno raggiunto una grande popolarità : la poetessa Vivien Lamarque, la traduttrice e poetessa  Patricia Roaldi (divenuta anche sua nuora), il poeta Beno Fignon. Parlando con loro di Ada si ha la sensazione che sia riuscita a trasferire l’amore per la giustizia e la libertà nel modo più vero. E forse è questo l’insegnamento che  tutti dovremmo avere come tesoro. Ada ha scritto  libri sulla Resistenza (“Armando racconta “ e la riduzione per ragazzi de “Il diario di Gusen”), ha lavorato come editorialista per Radio Milano e ha curato la sezione didattica per la radio e la televisione italiana.

E’ scomparsa nel giugno del 2006, lasciando una grande eredità morale.