Rialzati Poggio!

Lo sciame sismico che ha colpito il nostro paese e le nostre zone ci ha fatti cadere, ma Poggio e i suoi abitanti sono già pronti a ricominciare. Tra le strade del paese, sotto i portici (quelli agibili) e nei parchi si respira un’aria di smodata solidarietà e di ritrovata comunione. Nonostante i terribili momenti trascorsi in balìa di una natura feroce, c’è una forte volontà di reazione; chiunque sia transitato nella zona del circolo tennis e dello stadio comunale in queste giornate infatti, avrà di sicuro notato l’impegno con il quale decine di giovani volontari del paese si stanno prodigando per creare un luogo accogliente per coloro che hanno perso tutto. 

Il servizio ad opera dei numerosi volontari prevede anche la preparazione e la distribuzione di tre pasti giornalieri nei “nuovi campeggi” di Poggio Rusco, grazie al supporto della cucina del circolo ARCI, delle attrezzature della Pro Loco e di molti concittadini che hanno donato ingenti quantità di cibo. Molte  persone riescono a dormire sotto un nuovo “tetto” grazie anche alle tende ed alle brande fornite dall’Esercito Italiano e dalla Protezione Civile, che in questi giorni sta compiendo un lavoro instancabile per sanare le ferite che questo sisma ha creato.

Sono numerosi gli edifici poggesi danneggiati dopo le ultime scosse, ma pochi sono stati abbattuti completamente, segno che questo paese che non vuole cedere, non vuole crollare. Le chiesa dedicata al S.S. Nome di Maria ha subito danni ingenti sulle pareti laterali ed il terminale del campanile sembra cadere al suolo da un momento all’altro. La chiesa del Tagliaferro ha crepe strutturali che la renderanno inagibile per molto tempo; così come il Palazzo Gonzaghesco, attuale sede del comune, Il Palazzo Buttafochi, le Scuole elementari e molti altri edifici antichi.

Tutti i parchi e gli spiazzi erbosi sono invasi da tende e caravan di ogni forma e dimensione, tra i quali si socializza, ci si ritrova, ci si aiuta. Nonostante tutto però c’è chi approfitta di questo momento alzando fino al 50% i prezzi degli articoli da campeggio, guadagnando sulla paura dei propri concittadini.

Questa catastrofe naturale ha spaccato la terra sul quale viviamo, ma sta unendo lo spirito dei propri abitanti in uno slancio di collaborazione reciproca. Il nostro invito è quello di rialzarsi e ricominciare per non darla vinta a colei che crea e distrugge, colei che è vita e morte. Solo con questa piega morale possiamo riparare l’enorme crepa che questo terremoto ha lasciato.

 

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