Ospedali dove convivono beta glucano, cortisone e chemioterapia

Ospedali dove convivono beta glucano, cortisone e chemioterapia

 

Senza controindicazioni il beta glucano debella virus, infezioni e tumori.
Ma non è una medicina di sintesi che come il cortisone, che nel giro di poche ore esprime il suo effetto,

con tutta la  tossicità e i danni che provoca collateralmente.

Siccome che,  per incominciare ad esprimere tutta la sua potenzialità il beta glucano necessita di 48-72 ore,
ossia il tempo necessario per potenziare il sistema immunitario, in molti ospedali stranieri,  le terapie con beta glucano partono insieme al cortisone e alla chemioterapia che , ripeto, sono tossici ma intervengono immediatamente, per poi ridurre i farmaci  per  continuare con più  aspettative dal beta glucano.
Inoltre il beta glucano riduce i disagi e le sofferenze causate dalla chemio terapia.

Essendo il più breve  tra quelli disponibili, riporto di seguito l’articolo del Dr. Ardigò, riferito all’ospedale di Bangkok, pubblicato anche sul suo blog personale.

La nefrosi dà proteinuria, ma il beta glucano da reishi gradualmente la elimina

Pubblicato il 19/12/2011 in Apparato urinario e genitale, Reni, Prostata e Virilità ed etichettato come nefrosi, proteinuria, Reishi

Un gruppo di ricercatori grazie al reishi, ha eliminato in 14 pazienti affetti da nefrosi renale la proteinuria, che la cura con farmaci chimici non aveva eliminato.
Il Prof. Futrakul ed un gruppo di ricercatori, hanno studiato il Reishi in 14 pazienti affetti da nefrosi con sclerosi focale segmentale (GSFS), in trattamento con Cortisone, Ciclofosfamide e Vasodilatatori, che continuavano ad avere proteinuria persistente.
Il risultato è sensazionale, perché grazie al beta glucano ricavato dal fungo  reishi la proteinuria, che i farmaci chimici non hanno eliminato,  è andata gradualmente riducendosi e poi si è arrestata.
Inoltre il reishi ha contrastato con efficacia l’infiammazione del tessuto renale che gradualmente rovina le cellule e le funzioni renali, riportando il rene e le sue funzioni verso un graduale miglioramento.
Questi risultati sono eccellenti
Mi rendo conto che questi risultati ottenuti sono eccellenti e che sono affrontano con successo, problemi di frontiera, dove la medicina ufficiale fa bene ad integrare risorse della natura, che sono uno strumento in più, importante per alleviare alcuni sintomi e processi di malattia, che affliggono le persone che ne sono affette.
Ma dietro a questi frutti della ricerca ci sono grandi ricercatori, come  il Prof. Futrakul e dal suo gruppo composto da ricercatori, immunologia e pediatria dell’Ospedale di Bangkok (Thailandia). Questo gruppo di ricerca è da anni, che studiano le malattie renali croniche.

In Thailandia questi pazienti sono stato curati con Reishi e Cortisone in Ospedale

In Thailandia i pazienti sono stati curati con il reishi nell’ospedale di Bangkok, dove il reishi conviveva con il Cortisone e gli altri farmaci chimici tradizionali.
E’ importante sapere che i funghi, di cui parlo negli articoli vengono somministrati negli ospedali, da personale medico e sanitario che ha studiato nelle Università. E gli studi infatti sono pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Questi risultati appartengono ai miei studi, ma anche alla mia pratica di lavoro
Sono ben felice di comunicare questi risultati, che conosco sia grazie allo studio, ma anche nella mia pratica di lavoro.
E’ un grande aiuto che spero possa giungere gradualmente a conoscenza di tante persone, che soffrono di nefrosi, perché con il reishi possono avere miglioramenti ulteriori e significativi.
Infatti il reishi, come dicono i ricercatori ha inoltre ridotto l’infiammazione del rene, la perdita delle cellule renali, con un miglioramento delle funzioni renali.

La nefrosi con glomerulosclerosi focale segmentaria (GSFS)
La nefrosi con glomerulosclerosi focale segmentaria (GSFS) è la terza causa più comune di SN negli adulti (20-30%) e si ritrova nel 20% delle persone HIV positive.
Può portare i reni alla perdita di funzione ed alla dialisi.

Ma c’è il reishi, che come dicono questi ricercatori, non è solo speranza, è già una nuova realtà.

Cordialmente
Dr Walter Ardigò

Nota: Ganoderma lucidum –  Giappone: Reishi – Cina Ling Zhi

Insonnia, stanchezza, invecchiamento precoce, miotonia distrofica, problematiche cardiovascolari, aritmia, dispnea, precordialgie, allergie, eczemi, epatiti A,B,C, carcinoma nasofaringeo, artrite reumatoide, mononucleosi infettiva, leucopenia.

L’effetto antinfiammatorio è legato alla presenza di sostanze con azione simile al cortisone, che agiscono però senza gli effetti collaterali del farmaco.
L’azione di regolazione della pressione sanguigna agisce con un meccanismo ACE inibitore, anche qui senza effetti collaterali

E’ molto efficace nell’asma, nella bronchite cronica, nella tosse e nelle affezioni respiratorie in genere.
E’ un importante modulatore del sistema immunitario e previene l’insorgenza delle malattie stagionali e virali, sia croniche (come le epatiti) che acute.
E’ un forte tonico cardiaco e un fluidificante del sangue, ha proprietà antiallergiche, antiinfiammatorie e immunomodulanti,

E’ in grado di regolarizzare la pressione sanguigna e il battito cardiaco ed è particolarmente utile per i soggetti predisposti allo sviluppo di patologie cardiovascolari (fonte: Stefania Cazzavillan, Funghi Medicinali, Nuova Ipsa, Palermo 2011;

 

Renzo Pozzetti

Pubblicato il by admin in Varie

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