La questione “Patto di Stabilità”

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Dalla campagna elettorale fino a questi giorni, nel dibattito politico poggese ha tenuto banco il tema del rispetto del Patto di Stabilità, ma che cosè il Patto e perchè il problema è scoppiato proprio quest’anno? Il Patto di Stabilità è una delle regole economiche fondamentali che tengono insieme gli Stati dell’Unione Europea. Il suo principale obiettivo è quello di ottenere dei bilanci pubblici in salute e quindi di contenere il debito pubblico.

Ogni anno l’UE impone agli Stati membri degli obiettivi e dei parametri da raggiungere ma sono poi le singole nazioni a decidere come raggiungerli. In Italia è il Governo che inserisce nella Legge Finanziaria le misure sul bilancio pubblico per rispettare il Patto. Negli ultimi anni, il Governo ha sempre più spostato i sacrifici per rispettare il Patto sugli enti locali (Comuni, Provincie e Regioni) piuttosto che tagliare i fondi ai Ministeri, fino ad arrivare alle norme sul Patto per il 2011 che hanno imposto ai Comuni di poter spendere in un anno, per gli investimenti, una cifra massima pari alle entrate dello stesso anno. Questa regola è stata duramente contestata dagli enti locali perchè è logico che sulle opere pubbliche un Comune accumula i fondi in più anni, finanzia un’opera e poi la paga man mano che viene completata in due o tre rate molto più consistenti delle entrate di un singolo anno.

Quindi, cosa hanno imposto le norme sul Patto di Stabilità per il 2011 al nostro Comune? Hanno richiesto che, per finire di pagare l’ultima parte del Teatro pari a 1 milione di euro, il Comune dovesse trovare 1 milione di euro di entrate non previste. Inoltre, hanno imposto di avere una differenza positiva tra tutte le entrate e tutte le uscite registrate nel 2011 pari a 201.000€ senza permettere di considerare come entrata l’avanzo 2010 di 1 milione di euro.

L’Amministrazione comunale ha proposto varie soluzioni per rispettare il Patto tra cui la vendita di aree industriali, operazione che è riuscita a fare nonostante la grave crisi economica vendendo gli ultimi lotti della Possioncella per circa 400.000€, e la cessione di parte del Teatro alla Fondazione comunale che lo gestisce. Quest’ultima ipotesi è stata scartata dalla Corte dei Conti a cui la Giunta aveva chiesto un parere preventivo, ma la Giunta ha subito bloccato i pagamenti delle opere pubbliche (rinviando al 2012 uscite per 600.000€ che verranno coperte con la vendita di azioni Aimag) e l’assunzione di nuove spese sui servizi (recuperando 400.000€). Ora il disavanzo da dover recuperare entro l’anno per rispettare il Patto è di soli 239.000€. L’Amministrazione è determinata a raccogliere questa cifra al più presto introitando i 50.000€ che la Provincia le deve per l’ultimo ampliamento dell’Istituto ALberghiero, ricevendo altri 100.000€ di contributi dalla Regione, riscuotendo ulteriori oneri edilizi e cimiteriali e, se ciò non bastasse, vendendo altri lotti industriali o aree standar inutilizzate o beni mobili comunali quali le tribune sportive.

Alla fine, riuscirà la maggioranza della lista civica “Per Poggio” a rispettare il Patto o avranno ragione le forze di opposizione che da sempre affermano che il Comune aveva già sforato per 1 milione di euro?
Per avere la risposta basterà aspettare i primi giorni di gennaio.

IN ALLEGATO QUI SOTTO IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE PER IL BIENNIO 2012-2014 DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI POGGIO RUSCO.

SCARICA PIANO OPERE PUBBLICHE 2012-2104

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